La passerella di Christo sul Lago d’Iseo documentata dalle fotografie di Wale

Introduzione di Alessio Santiago Policarpo, testimonianza e fotografie di Wale

 

La passerella realizzata da Christo sul Lago d’Iseo, che in questi giorni ha attirato l’attenzione del pubblico e dei mass media, è un intervento ambientale di particolare interesse, l’ultima trovata di una ricerca che va avanti dagli anni ’60, ossia dal periodo in cui Christo fu uno dei maggiori protagonisti del filone della Land Art. Alcuni suoi celebri interventi degli anni Settanta furono Running Fence, una ‘muraglia’ di teloni di nylon bianco appesi a un cavo d’acciaio, che si snodava per 40 chilometri nella campagna californiana, o Valley Curtain, un telo lungo 400 metri steso lungo una valle delle Montagne Rocciose in Colorado. L’arancione acceso del telo di questa ultima realizzazione in Colorado ricorda il colore utilizzato per la passerella sul lago, forse in continuità con le pregresse opere e per farla risaltare sull’azzurro dell’acqua e sul verde del paesaggio. Tale impresa ha ricevuto diverse critiche da parte di noti storici dell’arte, come Philippe D’Averio e Vittorio Sgarbi (interventi che in parte, seguendo l’impostazione del blog, possiamo condividere), ma è giusto vedere il lavoro di Christo da un’ottica libera da pregiudizi e con un intento di documentazione delle attuali espressioni visive.

Una nostra amica, Valeria Burgio in arte Wale, giovanissima fotografa originaria di Ventimiglia, è andata a vedere questa immane creazione contemporanea. Wale ha dimostrato fin da piccola un grande talento artistico, all’età di nove anni frequentava lezioni di pittura, ed è appassionata di tutta l’arte figurativa (in particolare l’arte antica e quella del Novecento); ha ricevuto la sua prima fotocamera all’età di otto anni e ha iniziato a fotografare soggetti inanimati, persone, e panorami. Quando ha l’occasione frequenta le mostre più in vista e documenta con la fotografia le recenti invenzioni dell’arte contemporanea. Ecco la sua testimonianza e i suoi scatti.

Iseo lake«L’istallazione era gigante! C’era davvero tantissima gente! Parlando con gli altri abbiamo dedotto che la particolarità che rende meravigliosa quest’istallazione è l’accessibilità: possono entrare tutti, 24 ore su 24, e con tutti intendo proprio tutti! (animali compresi). I visitatori erano tutti al proprio agio, i bambini giocavano, passeggiavano e prendevano il sole, è stato come un momento di festa! Gli adulti chiacchieravano del più e del meno, della vita dell’artista o dell’istallazione stessa, di quanto quella lunga giornata li abbia fatti ritrovare lì, insieme. Christo, dunque, ha raggiunto il suo obbiettivo, come egli stesso ha affermato durante un’intervista: “Il risultato di Floating Piers è che le persone si comportano in modo naturale” . Io e il mio compagno abbiamo avuto la stessa sensazione: le persone  condividevano qualcosa di grande con noi. Persone diverse che, arrivate da tutto il mondo, erano  stanche ma felici, come se il ritorno dal ponte le avesse alleggerite».

Iseo

Iseo lake floating

«Forse questa esperienza a cielo aperto ti fa capire quanto inutile sia distinguersi ma anche quanto inutile sia provare ad appartenere ad un grup13499537_10204910373078566_1015007380_opo. Ovviamente è una mia interpretazione ma non ho trovato nessuna differenza tra me e gli altri. Ognuno ha partecipato per un personale motivo o desiderio, come in una qualsiasi grande esposizione, tutti con la stessa faccia di chi vuole scoprire qualcosa di nuovo. Tutti con la voglia di galleggiare sul lago e sull’arte».

 

La lettura di Wale mette in risalto la potenzialità delle installazioni e degli interventi ambientali di coinvolgere il pubblico e di renderlo partecipe dell’opera dell’artista, soprattutto in un contesto del tutto modificato e spiazzante, e – questo è un tratto tipico delle espressioni contemporanee – per un periodo limitato, effimero, un evento unico dunque, che si tramanderà solo attraverso le foto sulle riviste e sui futuri manuali di storia dell’arte.

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Per conoscere meglio la fotografa:

https://www.facebook.com/WalesVessel/?fref=ts

https://www.facebook.com/wa.le.7524?fref=ts

 

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