“Arte e alberi”, ovvero l’arboreto Marcel Kroenlein di Roure

di Martina Savina

Lungo un bellissimo sentiero di montagna, situato tra le Alpi Marittime di Roure, piccolo paese arroccato nell’entroterra di Nizza, è possibile scorgere, immerse nel verde in modo apparentemente casuale, e inevitabilmente affidate alla natura come agli agenti atmosferici, opere di artisti internazionali che, accanto alle bellezze naturali (cui pure occorrerà accennare), hanno fatto di quel sito un vero e proprio museo a cielo aperto.

1. Héléna Krajewicz, Rob Rowlands

Il luogo a cui faccio riferimento è il cosiddetto Arboreto Marcel Kroënlein, un parco naturale che si estende su una superficie di diciassette ettari, a una altezza che va dai 1280 ai 1722 metri s.l.m. Tale arboreto-museo si compone di due principali aree (o, volendo continuare metaforicamente, di due grandi “sale”), separate simbolicamente da una porta monumentale in legno creata dall’artista Denis Gibelin: una parte più arida e rocciosa; l’altra decisamente boscosa e verdeggiante, con oltre cinquecento specie di alberi (essi stessi da considerarsi, ovviamente, bellezze artistiche), di cui, oltre ad alcune autoctone (il Pino silvestre, il Larice europeo, etc.), possono rilevarsene facilmente più d’un centinaio appartenenti a specie esotiche (come il ciliegio tibetano). Correda il tutto, inoltre, un ricco e importante erbario che è divenuto negli anni punto di riferimento per botanici e studiosi universitari.1

2. Denis Gibelin

Ma l’arboreto di Roure, come si diceva, non solo si limita – com’era negli intenti iniziali dei suoi ideatori – a «proteggere, accogliere e preservare per le generazioni future» le più disparate specie arboree d’altitudine.2 Accogliendo infatti al suo interno svariate e sempre suggestive opere artistiche, esso ha rappresentato nel tempo un vero luogo culturale di eccezionale rilievo, tanto più che è quello di Roure l’unico arboreto d’altitudine d’Europa legato all’arte.3 Così dichiara al proposito la stessa Michèle Ramin, presidente onoraria e co-fondatrice del «museo» dell’Arboreto, richiamando implicitamente una mentalità di tipo rinascimentale, ovvero priva di una netta separazione fra le arti, la filosofia, la matematica:4 «Je constate au fil du temps, le bienfait de faire se réunir l’Homme et la Nature dans cet espace, notamment grâce aux artistes du groupement no-made et Denis Gibelin son concepteur».5

3. Elsa

La nascita di questo museo-parco naturale risale al 1987, anno in cui Michèle Ramin, appassionata d’arte e di piante, e Marcel Kroënlein, allora direttore del Jardin Exotique di Monaco, ricevettero dal sindaco di Roure Raymond Durbec il permesso di utilizzare detto terreno comunale, che versava in stato di abbandono dalla prima guerra mondiale. Grazie all’intervento volontario di giardinieri e specialisti del settore, oltreché all’aiuto e al sostegno (mai venuto meno) da parte del Principato di Monaco, vennero quindi realizzati i lavori per ripulire il terreno e innestare in esso specie arboree provenienti dalle montagne di tutto il mondo.

Fu però a partire dai primi anni Novanta che Michèle Ramin propose a Marcel Kroënlein di introdurre una dimensione artistica supplementare alle già indubbie bellezze di quel luogo, così da inserire in un contesto naturale anche il frutto della creatività umana: «Pendant que les arbres poussent, les oeuvres fleurissent» (così Michèle Ramin)6

4. Jérémie Dancel
5. Margaret Michel

6. Bernard Conforti

7. Michèle Kleijnen

Numerose personalità celebri nel mondo dell’arte aderirono immediatamente a questo progetto, tra cui, per restare a qualche nome: Arman, César, Jean-Michel Folon, Sosno, Ben, Jean Marais, Louis Nucera, Ernest Pignon Ernest, Ousmane Sow, Valerio Adami, e, più di recente, nel 2003, Denis Gibelin, fondatore del collettivo no-made,7 al quale Michèle Ramin chiese di iniziare, con grande successo, una collaborazione tuttora ininterrotta.

Ma sono oltre settanta gli artisti che, negli ultimi vent’anni, hanno lasciato testimonianza del loro passaggio in questo splendido luogo, «confient leurs oeuvres à la nature qui les re-sculpte à son tour», tanto che «les arbres deviennent […] les témoins silencieux de cette étrange métamorphose».8

L’arboreto è aperto e visitabile tutto l’anno: durante i mesi invernali dalle 10 alle 16, mentre in estate dalle 10 alle 18.

Note

1 Con il termine arboreto s’intende “una collezione di alberi, testimone e protettore della biodiversità”, come si legge dal sito www.arboretum-roure.org

2 Tratto dal dépliant esplicativo dell’Arboreto.

3 Ibidem.

4 Cfr. Michèle Ramin You tube artWorks! Intervista a Michèle Ramin, 14/11/2021.

5 “Ho constatato con il passare del tempo il vantaggio di far incontrare l’Uomo e la Natura in questo spazio, in particolare grazie agli artisti del gruppo no-made e Denis Gibelin suo ideatore.” (mia la traduzione). Cfr. Michèle Ramin, Denis Gibelin, no-made et l’Arboretum, Multiprint edizioni, Monaco, 2017.

6 You tube artWorks! Intervista a Michèle Ramin, 14/11/2021- “Mentre piantavamo gli alberi potevamo fare fiorire le opere degli uomini” (trad. mia).

7 Per approfondimenti su no-made vedi articolo dell’autore “Dall’arte alla natura con no-made” nel Blog 9/2020

8 Michèle Ramin, Denis Gibelin, “L’Art & l’Arbre” in no-made et l’Arboretum, Multiprint edizioni, Monaco, 2017.

Bibliografia

http://www.arboretum-roure.org

Michèle Ramin, Denis Gibelin, “L’Art & l’Arbre” in no-made et l’Arboretum, Multiprint edizioni, Monaco, 2017

You tube artWorks! Intervista a Michèle Ramin, 14/11/2021

Martina Savina “Dall’arte alla natura con no-made” in ArteoggiBlog articolo del 9/2020

Crediti fotografici

Immagini tratte dal catalogo no-made et l’Arboretum, Multiprint edizioni, Monaco, 2017

1 © Héléna Krajewicz, Rob Rowlands

2 © Denis Gibelin

3 © Elsa

4 © Jérémie Dancel

5 © Margaret Michel

6 © Bernard Conforti

7 © Michèle Kleijnen

Foto di Alain Baudry

Breve profilo di Martina Savina, autrice dell’articolo

Martina Savina laureata e specializzata nell’insegnamento della Storia dell’Arte, svolge attività di insegnante. Ha conseguito diplomi di perfezionamento post-lauream in Insegnamento della storia dell’Arte antica e Insegnamento dell’arte moderna. I suoi interessi riguardano la ricerca e la condivisione dell’arte italiana e internazionale in tutte le sue forme; appassionata della lingua e della cultura francese, conosce la scena artistica contemporanea della Costa Azzurra. Recentemente, ha pubblicato alcuni articoli sul Blog Arteoggi-Arte del Novecento di Alessio Santiago Policarpo.

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